<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Arte e Dintorni</title>
	<atom:link href="http://www.volumefnucci.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.volumefnucci.it</link>
	<description>Beni culturali e Viaggi</description>
	<lastBuildDate>Mon, 17 Dec 2012 08:20:36 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator>
<xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" />
		<item>
		<title>A Malaga, sulle orme di Picasso</title>
		<link>http://www.volumefnucci.it/viaggi-culturali/a-malaga-sulle-orme-di-picasso/</link>
		<comments>http://www.volumefnucci.it/viaggi-culturali/a-malaga-sulle-orme-di-picasso/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Dec 2012 08:07:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Artista</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi Culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Malaga]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.volumefnucci.it/?p=86</guid>
		<description><![CDATA[Pablo Picasso è stato uno dei più importanti pittori del ventesimo secolo, e per conoscere la sua storia e le sue opere non c’è niente di meglio che iniziare dalla sua città natale, Malaga. In questa splendida città spagnola vi sono infatti un museo interamente dedicato all’autore di ‘Guernica’ e tanti altri luoghi che raccontano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.volumefnucci.it/wp-content/uploads/2012/12/Malaga.jpg" alt="La città di Picasso" title="A Malaga, sulle orme di Picasso" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-87" /><strong>Pablo Picasso è stato uno dei più importanti pittori del ventesimo secolo, e per conoscere la sua storia e le sue opere non c’è niente di meglio che iniziare dalla sua città natale, Malaga. In questa splendida città spagnola vi sono infatti un museo interamente dedicato all’autore di ‘Guernica’ e tanti altri luoghi che raccontano questo genio della pittura.</strong></p>
<p><span id="more-86"></span></p>
<p></br><br />
<h2>Tra le sale del museo Picasso Malaga</h2>
<p>Inaugurato nel 2003 all’interno del Palacio de Buenavista, il Museo Picasso Malaga è interamente dedicato alle opere del grande artista nato in questa città andalusa nel 1881. Presso questo museo che non ha eguali al mondo, è possibile ammirare 285 opere di Picasso, donate dai membri della famiglia e raccolte in un’esposizione permanente. Queste opere vanno dai suoi primi studi accademici ai capolavori del cubismo, sino agli ultimi lavori della sua vita che riguardarono i grandi maestri della pittura. Di tutto rispetto è anche la biblioteca del museo, nella quale sono ospitati oltre ottocento titoli riguardanti Picasso, e un’importante collezione di documenti e fotografie. Oltre a permettere al grande pubblico di ammirare le opere di Picasso, il museo che porta il suo nome ha come finalità anche il rilancio della vita culturale della città. </p>
<h2>Una visita alla casa natale di Picasso</h2>
<p>Per chi desidera approfondire ancor di più la conoscenza del personaggio di Pablo Picasso, una visita a Malaga non può non includere anche la casa in cui il grande artista spagnolo nacque e trascorse i primi anni della sua infanzia. L’edificio è situato al numero 15 di Plaza de la Merced (allora era al n° 36) e si articola in quattro piani, ed ospita oggi il Museo della Fondazione Picasso. Nelle cinque sale al primo piano è possibile ammirare gli effetti personali dei suoi genitori, le opere di José Ruiz Blasco, padre di Picasso, e tanti cimeli e fotografie risalenti ai primi anni di vita dell’artista. Ammirare tutti questi oggetti, che offrono uno spaccato della vita quotidiana di un tempo, permette di scoprire l’artista, o meglio l’uomo a tutto tondo: fra essi, vi è anche un autoritratto che il giovane Picasso realizzò quand’era ancora bambino. </p>
<p>Immagine: Narcis Parfenti &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.volumefnucci.it/viaggi-culturali/a-malaga-sulle-orme-di-picasso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Assisi: nel bosco sacro di San Francesco</title>
		<link>http://www.volumefnucci.it/viaggi-culturali/assisi-nel-bosco-sacro-di-san-francesco/</link>
		<comments>http://www.volumefnucci.it/viaggi-culturali/assisi-nel-bosco-sacro-di-san-francesco/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 15 Dec 2012 08:09:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Artista</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi Culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Assisi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.volumefnucci.it/?p=94</guid>
		<description><![CDATA[Immerso nel cuore delle colline che circondano Assisi si trova un bosco davvero fuori dal comune, nel quale si può respirare a pieni polmoni la storia di uno dei santi più amanti del nostro paese, nonché patrono d’Italia. Si tratta del bosco sacro di San Francesco, il luogo ideale per qualche ora di contemplazione della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.volumefnucci.it/wp-content/uploads/2012/12/sentiero_nel_bosco.jpg" alt="Il bosco di San Francesco" title="Assisi: nel bosco sacro di San Francesco" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-95" /><strong>Immerso nel cuore delle colline che circondano Assisi si trova un bosco davvero fuori dal comune, nel quale si può respirare a pieni polmoni la storia di uno dei santi più amanti del nostro paese, nonché patrono d’Italia. Si tratta del bosco sacro di San Francesco, il luogo ideale per qualche ora di contemplazione della natura, meditazione e tranquillità.</strong></p>
<p><span id="more-94"></span></p>
<p></br><br />
<h2>Una visita al bosco sacro di San Francesco</h2>
<p>È grazie agli sforzi del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) che oggi è possibile ammirare il bosco di San Francesco in tutto il suo splendore. Ai piedi della basilica di Assisi si trova un sentiero che si snoda in un bosco di decine di ettari di ulivi, querce, aceri e ginestre che è stato recuperato, ripulito e rimboschito dal FAI per far scoprire ai pellegrini un paesaggio rurale come pochi se ne possono oggi ammirare in tutta Italia. Incamminarsi lungo questo sentiero non significa semplicemente fare quattro passi tra i boschi oppure dedicarsi a una camminata naturalistica, ma molto di più.</p>
<h2>Il paesaggio che ispirò San Francesco</h2>
<p>Nato nel 1182, San Francesco d’Assisi (al secolo Francesco Giovanni di Pietro Bernardone) era il figlio di una famiglia molto agiata che decise di rinunciare a tutti i suoi per vivere in povertà e in preghiera. Sembra che, per descrivere l’armonia perfetta tra uomo e natura nel suo Cantico delle Creature, San Francesco sia stato ispirato proprio da questi paesaggi fatti non solo di boschi, ma anche di campi coltivati, uliveti e pascoli, un esempio di perfetta integrazione tra ambiente rurale e naturale. Lungo il percorso è possibile ammirare diversi edifici religiosi, i resti di un insediamento di monache benedettine e tanti altri luoghi ammantati di storia e di fascino.</p>
<h2>Una visita al bosco sacro di San Francesco</h2>
<p>Questo luogo magico e suggestivo è aperto tutto l’anno, da aprile a settembre dalle 10 alle 19, e da ottobre a marzo (tranne che dalla seconda settimana di gennaio alla fine di febbraio, in occasione della chiusura invernale) dalle 10 alle 16. Attenzione: il sito è aperto tutti i giorni ad eccezione dei lunedì non festivi, e l’ultimo ingresso è consentito un’ora prima della chiusura. In inverno, viene osservata una chiusura anche nei giorni del 25 e 26 dicembre e del 1° gennaio. </p>
<p>Immagine: lassedesignen &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.volumefnucci.it/viaggi-culturali/assisi-nel-bosco-sacro-di-san-francesco/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Inquietudini pittoriche</title>
		<link>http://www.volumefnucci.it/arteedesign/inquietudini-pittoriche/</link>
		<comments>http://www.volumefnucci.it/arteedesign/inquietudini-pittoriche/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Jul 2001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Artista</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte&Design]]></category>
		<category><![CDATA[Gauguin]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.volumefnucci.it/?page_id=27</guid>
		<description><![CDATA[A partire da Vincent Van Gogh la pittura si fa espressionista, recuperando la visione romantica secondo cui non esiste separazione tra arte e vita: il mondo esterno è visto come la proiezione di una visione personale. Da qui inizia la ricerca verso il nucleo originario delle emozioni, la causa prima del sentire umano che hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.volumefnucci.it/wp-content/uploads/2001/01/Colori_e_pennelli-300x213.jpg" alt="Colori ed emozioni" title="Inquietudini pittoriche" width="300" height="213" class="alignleft size-medium wp-image-52" /><strong>A partire da Vincent Van Gogh la pittura si fa espressionista, recuperando la visione romantica secondo cui non esiste separazione tra arte e vita: il mondo esterno è visto come la proiezione di una visione personale. Da qui inizia la ricerca verso il nucleo originario delle emozioni, la causa prima del sentire umano che hanno in comune il celebre pittore Olandese, Mark Rothko,Edward Hopper, Giorgio Morandi e Vasiliij Vasil&#8217;evic Kandinsky.</strong></p>
<p><span id="more-27"></span></p>
<h2>Alla ricerca del senso della vita</h2>
<p>Van Gogh troverà un senso nella vita dei minatori belgi e forse in un grande amore (una prostituta che gli fece da modella), mentre Gauguin, alla scoperta dell&#8217;armonica interconnessione dell&#8217;esistente, partirà alla volta delle popolazioni primitive della Polinesia. Ma se l&#8217; intenzione del primo è dipingere rompendo ogni preconcetto tecnico facendosi guidare solo dal &#8220;sentire&#8221;, Gauguin cancellerà la prospettiva dalle sue opere, userà il colore non diluito e semplificherà il disegno: a questo scopo eviterà di dipingere en plein air in modo da non essere influenzato dalla luce.</p>
<h2>Colore coincide con emozione</h2>
<p>Liberati dal peso della tradizione, per gli artisti a venire lo studio della ragione ultima del sentire si spinge all&#8217;estremo: si arriva alla sintesi massima dell&#8217;astrattismo di Kandinsky attraverso l&#8217;equazione: colore uguale ad emozione. Rothko, il precursore del Color Field non è da meno, fa sua l&#8217;idea dell&#8217;archetipo junghiano, studia le emozioni primarie, le rende su tela attraverso i caratteristici &#8220;campi di colore. In tutto questo non ci si può dimenticare delle solitudini espresse nelle opere di Hopper e il vuoto metafisico di Morandi.</p>
<p>Immagine: maxoido &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.volumefnucci.it/arteedesign/inquietudini-pittoriche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;attualità romantica</title>
		<link>http://www.volumefnucci.it/arteedesign/lattualit-romantica/</link>
		<comments>http://www.volumefnucci.it/arteedesign/lattualit-romantica/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Jun 2001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Artista</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte&Design]]></category>
		<category><![CDATA[Linea D'Ombra]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.volumefnucci.it/?page_id=30</guid>
		<description><![CDATA[Non esiste oggettività nello sguardo. Qualunque esperienza visiva è filtrata dalla percezione emozionale che ciascun essere vivente ha della realtà. Si pensi ad un paesaggio, il differente modo di intendere i colori e la materia che lo vanno a costruire, elementi che a volte sono capaci di concentrare, dandogli forma, particolari sensibilità o stati d&#8217;animo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.volumefnucci.it/wp-content/uploads/2001/01/spiaggia-300x225.jpg" alt="I luoghi dell&#039;anima" title="L&#039;attualità romantica" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-56" /><strong>Non esiste oggettività nello sguardo. Qualunque esperienza visiva è filtrata dalla percezione emozionale che ciascun essere vivente ha della realtà. Si pensi ad un paesaggio, il differente modo di intendere i colori e la materia che lo vanno a costruire, elementi che a volte sono capaci di concentrare, dandogli forma, particolari sensibilità o stati d&#8217;animo, l&#8217;incanto di un ricordo. E&#8217; così che nascono i luoghi dell&#8217;anima.</strong></p>
<p><span id="more-30"></span></p>
<h2>I luoghi dell&#8217;anima</h2>
<p>Non sempre si tratta di luoghi fisici, esistenti, non si discute; ma cosa c&#8217;è di  più reale di un emozione? L&#8217;intento di Linea D&#8217;Ombra ente organizzatore della personale di Antonio Nuziante &#8220;paesaggi di luce&#8221; al Palazzo Ducale di Genova è stato quello di far viaggiare lo spettatore nell&#8217;io più profondo, in quel sé che  costituisce l&#8217;identità di ciascuno.  Non a caso è stato scelta come mostra collaterale all&#8217;immensa &#8220;Van Gogh ed il viaggio di Gauguin&#8221; che, purtroppo, al contrario di quest&#8217;ultima non è stata prorogata.</p>
<h2>Le opere di Antonio Nuziante</h2>
<p>E così, per ammirare le 40 opere inedite del pittore Napoletano resta o  il catalogo edito da Skirà o la pagina web delo stesso Antonio Nuziante. Ma essere a Palazzo Ducale, al cospetto di due importantissimi artisti, baluardi della corrente romantica come Caspar David Friedric e William Turner (di quest&#8217;ultimo sono esposte diverse marine),  senza potere inebriarsi di contemporanee, romantiche, visioni è un peccato, direi.. decisamente mortale!</p>
<p>Immagine: Marina Ilchenko &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.volumefnucci.it/arteedesign/lattualit-romantica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sentire d&#8217;Artista: &#8220;Van Gogh ed il viaggio di Gauguin&#8221;</title>
		<link>http://www.volumefnucci.it/culturali-e-eventi/sentire-dartista/</link>
		<comments>http://www.volumefnucci.it/culturali-e-eventi/sentire-dartista/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 May 2001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Artista</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Van Gogh]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.volumefnucci.it/?p=24</guid>
		<description><![CDATA[Paul Gauguin intitola un&#8217;opera &#8220;Da dove veniamo, chi siamo, dove andiamo&#8221;. Ed è questo il perno attorno al quale si dipana la mostra &#8220;Van Gogh ed il viaggio di Gauguin&#8221; organizzata da Linea d&#8217;Ombra al Palazzo ducale di Genova, nelle stanze dell&#8217;Appartamento del Doge, aperta lo scorso 12 novembre e prorogata al 1 maggio 2012, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.volumefnucci.it/wp-content/uploads/2012/03/Vincent_Van_Gogh-300x199.jpg" alt="Busto di Vincent Van Gogh" title="Sentire d&#039;Artista: &quot;Van Gogh ed il viaggio di Gauguin&quot;" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-46" /><strong>Paul Gauguin intitola un&#8217;opera &#8220;Da dove veniamo, chi siamo, dove andiamo&#8221;. Ed è questo il perno attorno al quale si dipana la mostra &#8220;Van Gogh ed il viaggio di Gauguin&#8221; organizzata da Linea d&#8217;Ombra al Palazzo ducale di Genova, nelle stanze dell&#8217;Appartamento del Doge, aperta lo scorso 12 novembre e prorogata al 1 maggio 2012, grazie ad una grande, inattesa,accoglienza di pubblico.</strong></p>
<p><span id="more-24"></span></p>
<h2>Oltre 40 quadri di Van Gogh</h2>
<p>La vita è un viaggio, si sa. Dal primo vagito all&#8217;ultimo respiro attraversiamo un oceano di emozioni, svolte improvvise, grandi dolori, difficoltà inaspettate e gioie enormi . Ma perché? Esiste un percorso che ognuno deve intraprendere per raggiungere la propria meta finale? Qual è il senso della vita?<br />
Al momento l&#8217;unica certezza è la bellezza; esattamente quella che si troverà di fronte il visitatore con ben 40 quadri di Vincent Van Gogh, oltre ad una decina di lettere scritte dall&#8217;artista. Accanto opere di Hopper, Rothko, Turner, Morandi, Kandinsky e Monet. Senza dimenticare le opere di altri artisti caratterizzati da una visione romantica/espressionista della pittura. Il curatore della mostra Marco Goldin ha raccontato di non essere mai riuscito come in questa mostra ad arrivare dritto al cuore dello spettatore. Unica nota stonata: non è stata prorogata la mostra collaterale di Antonio Nunziante.<br />
Tra l&#8217;altro, da sottolineare, il quadro di Gauguin, proprietà del Museum of Fine Arts di Boston, è al solo secondo prestito in Europa; quindi occasione quasi unica per ammirarlo.</p>
<p>Immagine: Florian Villesèche &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.volumefnucci.it/culturali-e-eventi/sentire-dartista/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La mostra.. record!</title>
		<link>http://www.volumefnucci.it/culturali-e-eventi/la-mostra-record/</link>
		<comments>http://www.volumefnucci.it/culturali-e-eventi/la-mostra-record/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Artista</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Da dove veniamo chi siamo dove andiamo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.volumefnucci.it/?page_id=21</guid>
		<description><![CDATA[Van Gogh ed il viaggio di Gauguin&#8221; è stata una mostra che ha avuto un grandissimo successo di pubblico, tanto che Linea D&#8217;Ombra ha deciso di prorogarne l&#8217;apertura fino al 1 maggio. &#8220;Da dove veniamo, chi siamo, dove andiamo&#8221; Ma quello che fa di lei un vero evento non è tanto l&#8217;aver riunito in un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.volumefnucci.it/wp-content/uploads/2001/01/tavola_di_colori-300x199.jpg" alt="Tavola di colori" title="La mostra.. record!" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-49" /><strong>Van Gogh ed il viaggio di Gauguin&#8221; è stata una mostra che ha avuto un grandissimo successo di pubblico, tanto che Linea D&#8217;Ombra ha deciso di prorogarne l&#8217;apertura fino al 1 maggio.</strong></p>
<p><span id="more-21"></span></p>
<h2>&#8220;Da dove veniamo, chi siamo, dove andiamo&#8221;</h2>
<p>Ma quello che fa di lei un vero evento non è tanto l&#8217;aver riunito in un unico luogo opere di artisti quali Caspar David Friedrich, William Turner, Monet,Vincent Van Gogh, Mark Rothko, Giorgio Morandi,Vasiliij Vasilevich Kandisky  e si potrebbe continuare. La singolarità sta nell&#8217;essere riuscita ad ottenere il prestito dell&#8217;opera &#8220;da dove veniamo, chi siamo, dove andiamo&#8221; di Paul Gauguin.  E non è cosa da poco,  se si pensa che prima di questo momento, il Museum of Fine Arts di Boston aveva prestato in Europa l&#8217;opera  solo al Grand Palais di Parigi per una mostra coprodotta, relativa a Gauguin in Polinesia. </p>
<h2>Uno sforzo enorme</h2>
<p>Lo sforzo è stato enorme, e le cifre da capogiro. Circa 300 milioni di euro il valore dell&#8217;opera, solo la spesa necessaria per assicurarlo si è aggirata sui  300.000 euro, a cui si deve aggiungere per il trasporto la scorta armata  e una speciale cassa di 6 metri per contenerlo. Insomma una vera star. Certo, non si può dimenticare che questo grande siultato è riuscito solo grazie ad un profondo rapporto di fiducia e rispetto tra Linea D&#8217;Ombra ed il Museo di Boston, coltivata in numerose occasioni di collaborazione. Dobbiamo aspettarci nuove sorprese? In realtà Linea d&#8217;Ombra e il Palazzo Ducale di Genova sono legati da un contratto biennale, questa mostra che ha richiesto più di due anni di lavoro, chiude l&#8217;esperienza ma chissà cosa riserverà il futuro&#8230;</p>
<p>Immagine: Christopher Hall &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.volumefnucci.it/culturali-e-eventi/la-mostra-record/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Indecifrabile Monet: la corrente impressionista</title>
		<link>http://www.volumefnucci.it/arteedesign/indecifrabile-monet-la-corrente-impressionista/</link>
		<comments>http://www.volumefnucci.it/arteedesign/indecifrabile-monet-la-corrente-impressionista/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Jan 2001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Artista</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte&Design]]></category>
		<category><![CDATA[Claude Monet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.volumefnucci.it/?page_id=33</guid>
		<description><![CDATA[Nonostante &#8220;L&#8217;impression du soleil levant&#8221; sia stato il quadro che, nel 1874, ha dato il nome alla corrente pittorica impressionista e che il solo nome di Claude Monet richiami in chiunque le opere le opere di questi di pittori della luce, spesso alcune sue opere sono esposte accanto a pittori espressionisti. La cosa accade ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.volumefnucci.it/wp-content/uploads/2001/01/quadro-300x300.jpg" alt="Impressionismo" title="Indecifrabile Monet: la corrente impressionista" width="300" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-61" /><strong>Nonostante &#8220;L&#8217;impression du soleil levant&#8221; sia stato il quadro che, nel 1874, ha dato il nome alla corrente pittorica impressionista e che il solo nome di Claude Monet richiami in chiunque le opere le opere di questi  di pittori della luce, spesso  alcune sue opere sono esposte accanto a pittori espressionisti. La cosa accade ad esempio nella mostra in essere in questi giorni al Palazzo Ducale di Genova: &#8220;Van Gogh ed il viaggio di Gauguin&#8221;.</strong></p>
<p><span id="more-33"></span></p>
<h2>Capire l&#8217;impressionismo</h2>
<p>Per capire bisogna partire dall&#8217;idea che sta alla base dell&#8217;impressionismo e quindi da quei nuovi punti di partenza che questa teoria a creato per diventare trampolino di lancio per nuove sensibilità. Obiettivo di qualunque pittore impressionista è quello di dipingere la realtà, così come ci si presenta, la prima impressione dell&#8217;immagine che colpisce l&#8217;occhio. In una parola: luce. Tanto è vero che lo stesso Monet dipingerà lo stesso soggetto illuminato dalla differente chiarore che il cielo  proietta su di esso. Ma durante un viaggio in Liguria, a Bordighera, si troverà ad addentrarsi talmente nello studio della rifrazione della luce che &#8220;vedrà&#8221; in modo differente. Allora comincerà ad usare tonalità così diverse da trascendere il dato reale, superando così l&#8217;impressionismo . E diventando il precursore del  movimento fauve qualche decennio prima. </p>
<h2>Non esistono categorie predefinite</h2>
<p>Il senso di tutto è che non esistono categorie predefinite, ogni artista cerca una via per esprimere un&#8217;emozione o un idea che sente dibattere instacabile nella propria anima. Non può fermarsi così come non si può interrompere il respiro o il battito del cuore.</p>
<p>Immagine: Tanigo &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.volumefnucci.it/arteedesign/indecifrabile-monet-la-corrente-impressionista/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
